venerdì 17 gennaio 2014

Tra inganni e illusioni

Ciao ragazzi.... ho letto recentemente un articolo tradotto da una mia ex collega molto in gamba nella quale si parla della mia generazione e fotografa in un certo senso questi ultimi 30 anni.
Ho deciso quindi di riportarlo qui (non è farina del mio sacco) perché oltre ad offrire spunti interessanti di discussione credo che molti di noi (soprattutto io) siamo caduti mentalmente in certi tranelli e forse molti di noi non si sono ancora ripresi..... buona lettura.

Prendiamo una generica persona chiamata Lucy che fa parte di una generazione Y, generazione nata nel periodo compreso tra il fine anni ’70 e la metà degli anni ’90.Fa anche parte della cultura yuppie che costituisce una larga parte della Generazione Y (Gen Y).  Yuppie (Young Urban Professional) è un termine diffuso a partire dagli anni ottanta e stava ad indicare  un giovane professionista "rampante" che abbraccia la comunità economica capitalista ed in essa trova realizzazione. Era la figura del giovane uomo d'affari tra i 25-35 anni, che ebbe origine a Manhattan verso la metà degli anni ottanta. Giovani neo-laureati dalle università Yale, Harvard o Princeton, seguivano il sogno di diventare ricchi nel modo più veloce buttandosi nella New York, che, durante l'era repubblicana di Ronald Reagan, aveva raggiunto un livello elevato di benessere e prometteva molto per coloro che investivano e lavoravano in borsa. Mi piace descrivere gli yuppie della Gen Y con un acronimo — Li chiamo “Gen Y protagonists & special Yuppies”, o GYPSY. Un GYPSY è un sottotipo di yuppie, che pensa di essere il protagonista di una storia molto speciale. Dunque, Lucy sta vivendo la sua vita GYPSY ed è molto rincuorata per il fatto di essere Lucy. L’unico problema al riguardo è il seguente: Lucy è infelice.Per comprendere il perchè di ciò, dobbiamo innanzitutto definire e comprendere cosa renda felice o infelice un individuo. Deriva tutto da una semplice formula: Happiness= Reality - Expectactions (felicità=realtà - aspettative).  E’ tutto piuttosto lineare — quando la realtà della vita di un individuo supera le sue aspettative, egli è felice. Quando al contrario risulta inferiore alle aspettative, egli è infelice. Inoltre i genitori di Lucy sono nati negli anni 50. Loro sono i cosiddetti “baby boomer” (per sapere chi sono clicca  boomer). Furono cresciuti dai nonni di Lucy, membri della “Grande Generazione”, che è cresciuta durante la Grande Depressione è che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale, e soprattutto non sono assolutamente da definire GYPSY. I nonni di Lucy erano ossessionati dalla sicurezza economica e accudirono i loro figli insegnando loro i valori della sicurezza nel lavoro, della praticità. Volevano che i propri figli facessero crescere un prato molto più verde e rigoglioso di quello che avevano coltivato loro. Dunque i genitori di Lucy sono cresciuti con la prospettiva di ricercare una prospera e stabile carriera.
Gli fu insegnato che niente e nulla poteva fermare il loro progredire professionale, ma al tempo stesso appresero che servivano anni di duro lavoro affinchè il prato rigoglioso potesse essere realizzato.


[Grafico raffigurante la soddisfazione lavorativa dei baby boomers in funzione degli anni]

Dopo aver vissuto il periodo hippie (che è diverso da Yuppie), i genitori di Lucy intrapresero le loro carriere. Nel periodo a cavallo tra ’70, ’80 e ’90, il mondo ha vissuto una prosperità economica mai vista prima. I genitori di Lucy fecero anche meglio di quanto si aspettavano. Questo li rese gratificati ed ottimisti. Ciò determinò nei GYPSY una enorme fiducia e speranza per il futuro, al punto che gli obiettivi raggiunti dai genitori riguardo sicurezza economica e prosperità sembravano oltremodo obsoleti. Un prato rigoglioso, per i GYPSY, doveva avere anche i fiori. Questo aspetto ci svela un primo ed importante aspetto dei GYPSY: I GYPSY sono selvaggiamente ambiziosi.

I GYPSY hanno bisogno di molto più che un bel giardino di sicurezza e prosperità. Il fatto è che un prato verde e rigoglioso non è adeguatamente eccezionale o sufficientemente unico per un GYPSY. Mentre per i Baby Boomer esisteva il Sogno Americano, i GYPSY desiderano vivere il loro sogno personale.Cal Newport, in un suo articolo, fa notare che il trending di popolarità della frase “follow your passion” (segui le tue passioni) è aumentato negli ultimi 20 anni, come potete vedere da questo grafico su Google Ngram viewer, uno strumento che mostra quanto sia presente una certa frase nei testi scritti in un ben delineato periodo di tempo.
Lo stesso Ngram viewer mostra che la frase  ”a secure career” (una carriera sicura) è andata fuori moda, mentre la frase “a fullfilling career” (una carriera stimolante) è divenuta molto popolare.

Giusto per esser chiari, i GYPSY vogliono la prosperità economica esattamente come l’hanno voluta i loro genitori — semplicemente essi vogliono anche essere soddisfatti dalla propria carriera in un modo che i loro genitori non hanno neanche preso in considerazione.Ma accade anche qualcos’altro. Mentre le ambizioni e gli obiettivi di carriera della Gen Y sono diventati sempre più alti ed esigenti, Lucy ha ricevuto anche un secondo messaggio, durante la sua infanzia: TU SEI SPECIALE. Questo suggerisce un secondo aspetto dei GYPSY: I GYPSY vivono di illusioni.
Lucy si è convinta che “sicuramente tutti vorranno ottenere un futuro soddisfacente, ma io sono particolarmente brillante e, di fatto, la mia vita e la mia carriera saranno ancor più luminose di quelle degli altri”.
Cosi, in un mondo dove tutti sognano il prato rigoglioso coi fiori, ogni singolo GYPSY pensa di essere destinato a qualcosa di ancora più grande Ma perchè si definisce illusione? Perchè questo è quello che tutti i GYPSY pensano, il chè contraddice la definizione stessa di speciale(def. Relativo ad una specie. Singolare, diverso.) Considerata questa definizione, che sul piano emotivo per i GYPSY ha valore di “migliore”, il resto della gente non è da considerarsi speciale — altrimenti “speciale” non vorrebbe dire nulla. Anche adesso, i lettori GYPSY stanno pensando, “Interessante… ma in realtà io faccio realmente parte di questi pochi speciali” — è qui sta il problema. Una seconda illusione entra in gioco una volta che i GYPSY entrano nel mercato del lavoro. Mentre i genitori di Lucy erano convinti che tanti anni di duro lavoro e sacrifici avrebbero determinato un successo professionale, Lucy considera il successo di carriera come un fatto dovuto, dato che si tratta di una persona eccezionalmente particolare come lei. Per lei è solo una questione di tempo e di scegliere quale direzione prendere. Le sue aspettative pre-lavorative dunque somigliano ad una cosa del genere:
["Aspettiamo che il mondo veda quanto meravigliosa io sia"]

Sfortunatamente, la cosa buffa riguardo la realtà è che essa si rivela essere non cosi semplice. Il fatto strano riguardo la carriera lavorativa è che si rivela essera decisamente difficile e complicata. Grandi successi hanno bisogno di anni di sangue, sudore e lacrime per essere raggiunti — inclusi quelli che non prevedono fiori e unicorni — ed anche le persone di maggior successo difficilmente stanno combinando/hanno combinato qualcosa di grande nel periodo dei loro primi 20-30 anni di vita.
Ma i GYPSY semplicemente non accettano questo fatto.
Paul Harvey, un professore della University of New Hampshire ed esperto dei GYPSY, nel corso di una sua ricerca, e ha affermato che la Gen Y ha “irrealistiche aspettative e si mostrano restii ad accettare dei feedback negativi al riguardo,” e “una inflazionata visione di se stessi.” Harvey dice che “le aspettative non corrisposte, in persone con forte autostima ed autoreferenzialità, sono una grande fonte di frustrazione. Essi fanno riferimento a dei livelli di rispetto e considerazione che non sono in linea con le loro effettive abilità e sacrifici, dunque è probabile che non raggiungano quei premi e riguardi che si aspettano.” A quelli che assumono nelle proprie aziende dei membri della Gen Y, Harvey suggerisce di fare una domanda durante il colloquio, “Ti senti in genere superiore ai tuoi colleghi/compagni di corso/etc.., e se sì, come mai?” Egli dice che “se il candidato risponde di sì alla prima parte ma rimane interdetto sul ‘perchè’, possibilmente c’è un tendenza all’autoreferenzialità. Questo è dovuto al fatto che le percezioni autoreferenziali sono di solito basate su un senso di superiorità e di merito infondato. Gli han lasciato credere, attraverso esercizi di costruzione di autostima eccessivi durante l’adolescenza, di essere in qualche modo speciali ma allo stesso tempo senza includere una giusta motivazione a questa credenza.” E siccome il mondo reale (con le dovute eccezioni) considera anzitutto il merito, durante gli anni di college Lucy si trova a vivere questa situazione:
[Le aspettative di Lucy non corrispondono alla realtà]

L’estrema ambizione di Lucy, accompagnata da un’arroganza che deriva dalle illusioni provocate dall’eccessiva autoreferenzialità, l’ha costretta a vivere il periodo degli studi con una enorme aspettativa. E la realtà, messa a paragone con le sue aspettative, fa risultare l’equazione [felicità= realtà - aspettative] con un valore negativo.
E va sempre peggio. Oltre a questo, i GYPSY hanno un altro problema che si applica a tutto il resto della generazione Y: I GYPSY si sentono presi in giro e ridicolizzati.

Sicuramente, alcuni coetanei dei genitori di Lucy hanno avuto più successo di quanto essi abbiano avuto. Anche se nel corso degli anni in famiglia di Lucy si parlava della vita di altre persone, per la maggior parte dei casi loro non sapevano realmente che cosa ne fosse stato di tante e tante persone con le loro rispettive carriere. Lucy, al contrario, si trova costantemente ridicolizzata e rinfacciata da un fenomeno contemporaneo: Facebook Image Crafting  (Le vite degli altri raccontate su facebook).
 social network creano un mondo per Lucy dove:
  1. Qualsiasi cosa stiano facendo gli altri la fanno alla luce del giorno.
  2. la maggiorparte delle persone presenta una inflazionata versione della propria esistenza
  3. Le persone che sottolineano aspetti della loro vita e del loro lavoro sono di fatto quelli a cui il lavoro (o le relazioni) sta procedendo alla grande.
Tutto ciò lascia supporre a Lucy, erroneamente, che tutti quanti stiano facendo grandi progressi, lasciando a lei ulteriore commiserazione: il giardino del vicino è sempre più verde.
Ecco il motivo per cui Lucy è infelice, o al limite, un pò frustrata e inadeguata. Infatti, probabilmente la sua carriera può anche essere partita bene, ma su di lei è comunque calato un senso di delusione ed amarezza.

Alcuni consigli per Lucy:
  1. Rimani selvaggiamente ambiziosa. Il mondo contemporaneo è pieno di opportunità per cogliere fiori e soddisfazioni. La direzione da prendere può non sempre essere chiara, ma si andrà delineando col tempo — l’importante è buttarsi a capofitto su qualcosa.
  2. Basta col pensare di essere speciali. Perchè, di fatto, non sei speciale. Tu sei come tutte le altre giovani persone senza esperienza che non hanno molto da offrire. Potrai diventare davvero speciale quando lavorerai duramente per tanto tempo.
  3. Ignora tutti gli altri. Il giardino dei vicini che sembra sempre più verde, è roba vecchia. Eppure nel mondo virtuale cui siamo abituati, il giardino dei vicini sembra un parco glorioso ed immenso. La verità è che tutti gli altri sono indecisi, dubbiosi e frustrati quanto te. Se tu porti a termine i tuoi obiettivi, non avrai altre ragioni per invidiare gli altri.

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altrimenti se volete leggere l'articolo in inglese andate su questo:







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